
Uno sguardo trasversale ed indipendente sul mondo dei media: cinema ma anche TV, arte, società e molta letteratura
-------
Un'artista interdisciplinare e sperimentatrice di tecniche diverse: arti visive, grafica editoriale, letteratura e poesia orale, nuove culture digitali
-------------
LANDSCAPES
LEI VENDE TABERNACOLI
Deadmedia Project
Japanesestreets
Lost Highway
Pigrecoemme.com
Rottentomatoes.com
arte
cinema
in settimana
info
letteratura
libri
media
musica
poesia
politica
referendum
riflessioni
scienza
scrittura
serie tv
societÃ
storia
televisione
visitato *loading* volte
Continuando il discorso sul diritto d'autore, nuove tecnologie e gli usi sociali dei media digitali, in questi giorni ho letto il documento proposto sul tema delle libere utilizzazioni. Cercare di insistere nel sottolineare come l'accesso alla cultura sia centrale, vale ripetere, centrale al discorso della cultura stessa, e che quindi in una legge sul diritto d'autore non puo' essere ignorato né tantomeno sottovalutato.
Ma se le speranze sono una forza necessaria, il presente invece appare discretamente inerte. Infatti la proposta ufficiale di legge ha scatenato non pochi dubbi e certo molte idee random, una delle quali è stata:
DEGRADARTE
(http://www.degradarte.org)
Era un po' che non si annusava una nuova avanguardia artistica in questi tempi di arte-serva. La rete, la rete....
Sul sito il manifesto e le opere.
Chiara Micheli
- DEGRADARTE NO. 1
- VENERI-

Donne ideali che si guardano dalle soglie di migliaia di anni.
Veneri preistoriche e veneri poststoiche.
Una foto ultra-copyrightata con l'idea del peso e non peso, come l'idea del degrado che si lega alla sottrazione/sostituzione. E' quella comune.
Ma se il degrado avviene per aggiunta del contrapposto porta ad un accumulo del senso:
il degrado dell'oggetto è il rafforzamento dell'oggetto.
L'opera è degradata materialmente ma non di significato.
E' anche la nuova frontiera di un'arte futura a partecipazione collettiva?
Per tutti quelli che lo hanno chiesto, pubblico qui l'intero programma ufficiale del ciclo Cinema e Letteratura che il Circolo del Cinema Tonino Moré propone da questa settimana.
Allego anche il manifesto in pdf per chi lo vuole scaricare:
- Cinema e Letteratura -
4 grandi autori per 4 grandi film
Il Circolo del Cinema Tonino Moré di Pergine Valdarno, in collaborazione con la Biblioteca Comunale, organizza un ciclo di proiezioni in quattro serate che hanno per oggetto il rapporto strettissimo e fondamentale che esiste tra cinema e letteratura.
Il ciclo prosegue venerdì 25 Gennaio con l’opera di Michele Placido Un viaggio chiamato amore, film tratto dallo scambio epistolare tra la scrittrice Sibilla Aleramo e il poeta Dino Campana.
Venerdì 1 Febbraio è prevista la proiezione del film Ritratto di Signora di Jane Campion tratto dal romanzo omonimo di Henry James.
La conclusione del ciclo avverrà venerdì 8 Febbraio con la visione di Neverland, film di Marc Forster ispirato alla biografia di James Barrie, scrittore di Peter Pan.
Le proiezioni, che si terranno presso il Centro Sociale di Pergine Valdarno alle ore 21.00, saranno precedute da una breve introduzione a cura di Chiara Micheli, Presidente del Circolo del Cinema Tonino Moré ed esperta di critica cinematografica.

Un futuro migliore per tutti?
La questione della proprietà intellettuale è diventata, con l'avvento di Internet, uno dei problemi centrali della nuova, o meglio, nuove culture (il plurale è rivelatore) che ci accompagnano in questo inizio di millennio. Gente sconosciuta che si incontra, culture che si incontrano/scontrano e cominciano uno scambio di saperi che era, fino a poco tempo fa, impensabile. Neanche gli scrittori più visionari l’avevano previsto così facile.
La cosa che la dice lunga su quanto il potere voglia tenere in pugno, con la sua ideologia dei soldi sempre e comunque, tutto questo scibile umano, è la dimostrazione lampante del perché nei mezzi di informazione tradizionali, anch'essi sottoposti ai soliti padroni, non ce ne sia cenno. Morti ammazzati e gente inutile in mostra a iosa, ciò che riguarda il modo con cui produciamo e gestiamo il nostro patrimonio culturale, che è di tutti, a chi potrebbe interessare? E la dice anche chiara su che cosa ormai valgono tali mezzi per la verità.
Alzi la mano chi ha ascoltato un qualunque telegiornale italiano e capito da loro davvero che cosa sia internet: il loro stupidario è pieno di connotazioni da luogo malfamato fatto di virus, pedofili, giochi da ragazzini e fuorilegge. E ancora peggio, i loro teleschiavi dall’altra parte dello schermo intanto dicono: “Internet? Ah, io l'ho sempre attaccato, mio figlio scarica anche 6 film al giorno e ci pensi, tutto gratis! Che pacchia,” con l'aria tra il losco e il soddisfatto di aver fatto chissà quale colpo basso furbissimo. Che per loro questo sia una possibilità da furbi non è una novità. Gli italiani spesso si conoscono di fama solo per questo e non è francamente una bella fama. Chi invece internet e la rete li conoscono e sa quello che sono, quello che valgono - e quale rivoluzione sia stata, paragonabile a poche altre nella storia dell'uomo, il loro arrivo - sa che c'è questo dibattito serissimo sulla proprietà intellettuale che proprio nella rete ha il suo centro.
Un po’ di giorni fa scherzando con un amico ho detto: ”Se non stiamo attenti, anche l’aria tra poco avrà un copyright…” Ma non c’è molto da scherzare. L’aria ancora no, ma l’acqua, in effetti: non ci sono quelli che vanno alle fonti naturali, di tutti da secoli, e imbottigliano l’acqua per poi rivendergliela con un nome sotto copyright? Sembra follia, loro lo chiamano mercato.
Controllare la conoscenza e il suo possesso è controllare l'uomo. Mia nonna che ha vissuto tutta la sua vita in un posto di 20 anime, fuori dal mondo, ragiona ancora con la mentalità repressiva fascisto-comunista con cui molta Italia pensa tuttora: non conosce niente e di tutto ha paura, c'è sempre un’entità enorme e informe non meglio definita pronta a farle qualcosa di spiacevole se non sta attenta, se non si nasconde abbastanza, se non pensa solo a sé stessa abbastanza. E non è mai abbastanza. Niente si può cambiare e quello che ci capita è il destino ingrato, non le colpe vere di qualche responsabile con nome e cognome, tu per primo.
A chi appartiene l’idea umana? La si può inscatolare e vendere? E il patrimonio culturale di ognuno può diventare possesso di pochi? Domande enormi a cui Steal This Film II, uscito da tre giorni sulla rete, cerca, a suo modo, di dare una risposta. Incompleta o di parte come può essere, ma almeno una voce fuori dai cori chioccianti per dire qualcosa di diverso.
Io ho tradotto la versione italiana di questo film. Il consiglio sincero che mi sento di dare è: scaricatelo, vedetelo, parlatene, fatelo vedere, condividetelo. Farà litigare e biasimare e arrabbiare parecchio e parecchi. Benissimo, è per questo che è nato. Io stessa farò degli screenings, probabilmente anche con gli autori, e ne darò notizia. Indipendentemente dall'essere d'accordo o no su tutto ciò che lì dentro è detto (neanch’io lo sono), è l'unica voce a tutt'oggi disponibile per qualcosa che credo si avvererà. Forse noi non saremo in grado di vederlo, spero sarà per i nostri figli o nipoti o pronipoti. Siamo appena agli inizi, sono i primi vagiti di un modo più umano, nel senso di orientato all’uomo e non a sfruttamento dell’uomo, di pensare. Talmente nuovo e meraviglioso e libero che adesso sembra oltre ogni immaginabile utopia, quando parlare di speranza del futuro è sputare la peggiore bestemmia. Però, a volerlo, si getta il primo seme: non si sono, tutti i grandi ideali, realizzati in questa maniera?
Il sito ufficiale del film è qui: Steal This Film II
Si può scaricare, tramite torrent, nel formato per ognuno più adatto, anche IPod. I sottotitoli da me tradotti in italiano per Steal This Film II sono nella stessa pagina.
oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005