- WHY DO WE FIGHT - Il blog di Chiara Micheli

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Uno sguardo trasversale ed indipendente sul mondo dei media: cinema ma anche TV, arte, società e molta letteratura ------- Un'artista interdisciplinare e sperimentatrice di tecniche diverse: arti visive, grafica editoriale, letteratura e poesia orale, nuove culture digitali -------------

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venerdì, 12 ottobre 2007

Una storia d'amore disperata

    

  DIPENDENZE

..

Qualcosa di bello in tv per questo fine settimana. Stanotte un Fuori Orario notevole dedicato alla droga e all'assuefazione che comincia con un film di Philip Garrell in prima visione, Innocenza Selvaggia del 2001, continua con un'altra prima visione, Last Days di Gus Van Sant del 2005, e finisce con un film molto visto e che molto rivedrò, The Addiction di Abel Ferrara, che appartiene al suo periodo, splendido, di morte e redenzione, 1995. Lo splendido è naturalmente riferito al risultato artistico, quello umano è stato pagato a ben altro prezzo. Credo lo paghi tuttora. Ma è di tutte e tre le storie di stanotte, il caro prezzo: vite sprecate, cantanti rock finiti come Kurt Cobain. La droga è e rimane un appoggiare la propria vita su muri di altri, consolazione e illusione che assomigliano a tubi di scarico. Ho perso troppa gente vicina per questa menzogna per vederla in quell'alone mitico che appartiene molto alla nostra epoca. E apprezzo chiunque cerchi di affrontare il soggetto in modo non enfatico ed evocativo.
E mentre scrivo mi sto accorgendo che quasi tutto quello di cui che sto parlando è girato in bianco e nero. Per calmare un po' i nostri occhi bombardati da troppi colori.
Anche la puntata di cui parlo adesso è quasi tutta in bianco e nero. Va in onda domani sera alle 21,45 su Raidue ed appartiene ad una serie che si chiama Cold Case. Ricordo la prima realizzata in Canada, Cold Squad, passata anche in Italia un po' di soppiatto, basata sull'idea di mettere in scena investigatori che si occupano di casi "freddi", cioè quelli rimasti senza soluzione.
La serie è di quelle solide, senza grosse punte né cedimenti. Una serie tranquilla, che si comincia a conoscere ed amare piano piano, guardandola con attenzione. Niente casi eclatanti, niente smembramentii né luminol, molta concentrazione sul fattore umano, emotivo. Persone perdute e senza speranza che finalmente arrivano a capo di un mistero rimasto tale per troppo tempo.
Ne parlo perchè questa puntata, Segreti Impossibili, trasmessa l'anno scorso negli Stati Uniti, è diventata un "caso", poichè affronta la tematica scottante (siamo negli anni 60) della relazione amorosa tra due poliziotti, con una notevole vicinanza a Brokeback Mountain. E' stata la prima volta che succedeva in un primetime USA, quindi un altro piccolo tabù infranto che ha fatto parlare per giorni.
Al di là di questo, però, è proprio splendida. Come tutta la stagione (quarta) che sta trasmettendo la RAI e la consiglio davvero di cuore.

 

 

Postato da: MenandDreamers a 22:55 | link | commenti (1)
televisione, serie tv, in settimana

domenica, 08 ottobre 2006

Settimana 8/15 ottobre, qualcosa in tv.

Domenica 2.15 RETEQUATTRO Condo Painting
John McNaughton, regista di Henry -  pioggia di sangue, dirige questo film documentario sulla vita del pittore George Condo. Con interventi di alcuni esponenti della beat generation quali Ginsberg e Burroughs e la colonna sonora dei Residents, fa raccontare che cosa è fare arte e come si costituisce un metodo creativo che affonda inevitabilmente nella coscienza del suo ideatore. Seguirne il divenire credo possa interessare anche a chi non fa specificatamente arte.

Domenica 2.45 ITALIAUNO Una linea di sangue
Un film sconosciuto in Italia che amo molto. Prodotto dalla Hbo ed interpretato da Mickey Rourke e Dan Futterman (l'autore della sceneggiatura di Capote di cui ho parlato tempo indietro), racconta una storia già sentita - professore giovane e di belle speranze si ritrova ad insegnare in una scuola disastrata e finisce per fallire - ma che invece, con forza e naturalezza, evita i clichè e parla una lingua oggi più che mai indispensabile a tutti.

Giovedì dalle 22.55 ITALIAUNO  serata di serie USA
Si parte alle 21 con CSI - Miami, che trovo banale e retorico (intanto in America stanno cercando di contenere lo stillicidio delle città per porre fine ai suoi spin-off) e si prosegue con gli episodi di Prison Break, invece banale per niente e tanto meno retorico (per me, insieme a Lost, una delle migliore scritture in tv del 2006), per finire con una cosa assolutamente folle ma altrettanto notevole - non a caso quest'anno ha vinto agli Emmy: My name is Earl è cialtrone e sfilacciato e interpretato da un Jason Lee perfetto. Storie di tre disgraziati dal cuore poco tenero e dalla sfortuna martorizzante. Certo, quando cerchi di riciclare il guard rail della statale per fare un po' di soldi....

Venerdì 21.10 RAIDUE        Criminal Minds
Dico la verità: nella marea di serie prodotte questa non ha subito attirato la mia attenzione. L'ennesima squadra speciale addetta a scoprire gli autori di omicidi efferati mi stava di risaputo ed extrasfruttato, troppi paragoni con  alcune serie passate che sono per me fondamentali. Invece è una di quelle che amo di più. Saranno gli attori, Mandy Patinkin e Thomas Gibson per primi, sarà che in alcune puntate  vanno giù duro forte e non sembra certo un primetime, sarà  l'alchimia generale che funziona nonostante certe cadute di tono e dialoghi talvolta imbarazzanti - al solito, dipende da chi scrive la puntata - insomma,  tanti piccoli film di 40 minuti nella vita ectica ed insensata di cinque profiler dell'FBI. Necessariamente fuori dagli schemi.

Postato da: MenandDreamers a 10:55 | link | commenti
in settimana

giovedì, 07 settembre 2006

Di ritorno dalle vacanze, cosa c'è in giro.

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Intanto Venezia.

Un Festival del Cinema un po' spento, quest'anno. Nessun film eclatante, nessun film terribilmente pessimo. Una media che in fondo non mi piace. Preferisco gli opposti accentuati, preferisco le asperità alle superfici arrotondate. Guardando qua e la non mi importa molto di chi avrà il Leone, perchè i film più interessanti stanno fuori concorso. Lynch, intanto, dopo un po' d'anni da Mulholland Drive. Con le ennesime polemiche sulla struttura di Inland Empire: "Io non capisco che cosa vuol dire" "Io non ho capito il finale" "Io non ho capito l'inizio"... Quando ci si mette davanti un'opera d'arte come davanti ad una fattura commerciale, allora è finita. L'idea di considerare un film come "logico" è giustissima, se solo non si pensa che sia l'unica. Perchè altrimenti facciamo fuori un secolo e passa di sperimentazione dell'immagine e del nostro istinto, di quel luogo rosso sangue che è il nostro inconscio. La paura è nemica dell'arte e le spiegazioni sul funzionamento è meglio lasciarle per gli elettrodomestici.
Un altro film da tenere d'occhio si chiama Falkenberg Farewell e viene dai paesi scandinavi, dei quali conosco piuttosto bene la produzione e non la amo. Per il loro dogmatismo formale, ma anche etico. Questo invece mi sembra buono. La storia di un gruppo di ragazzi adolescenti, in bilico in quel punto cruciale che è la presa di coscienza della maturità. E' l'atmosfera sospesa e incantata, certo non idilliaca, che mi sembra funzioni.
Johnny To con Exiled invece è in concorso. Sempre lui, sempre i suoi ultimi colori. Non originale ma bello. E poi con quel romanticismo accentuato che i paesi occidentali hanno dimenticato, trasformandolo in cinismo. Considerando che in Italia i suoi film non sono distribuiti, un premio sarebbe un'ammenda dovuta.
Qui il trailer.
 

Poi la tv

che ultimamente langue.
Per chi è interessato a Venezia consiglio gli speciali del 1° (ore 1.00 circa) e 3° (idem, ma anche alle 12.15) dei canali Rai. Non saprà assolutamente niente sui film passati in giornata ma in compenso si farà due risate sulle stupidaggini con cui riempiono il tempo a loro disposizione.
Per quanto riguarda i palinsesti, pochissimi film di qualità e molte repliche. Solo le serie riprendono.

Domenica 20.45 ITALIAUNO House
che riparte dalla seconda stagione e

Mercoledì 22.50 ITALIAUNO Prison Break
con gli episodi inediti della prima serie, quelli dal 14 fino al 22. 

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Ed infine arte

Chi passa nel centro della Toscana, sabato 9 e domenica 10, si fermi ad Arezzo a vedere Framenti, la seconda rassegna d'arte "Enjoy Art 2006", ovvero le arti a 360°: grafica, musica, video, letteratura in un grande spazio espositivo. Nella parte letteraria ci sono anch'io con alcune mie poesie. Il luogo è quello dell'Anfiteatro Romano e l'ingresso è gratuito.

Postato da: MenandDreamers a 20:59 | link | commenti
cinema, arte, in settimana

mercoledì, 23 agosto 2006

Settimana 21/27 agosto, non solo in tv.

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Giovedì 23.20 CANALECINQUE The Watcher
Una storia di preda e cacciatore che a me piace per l'atmosfera notturna. E per l'interpretazione sofferta che James Spader riesce a dare del suo personaggio. Certo la sceneggiatura è abbastanza scontata e così il finale ma il resto.. beh, il resto è bello, giocato sul filo dello sfinimento e dell'ossessione. Keanu Reeves fa la controparte. 

Sabato 23.00 RETEQUATTRO Band of Brothers
Con la decima puntata "Il nido dell'aquila" finisce la serie, E devo avvertire che anche quest'ultima puntata è tagliata. In circa 7 minuti iniziali, se ricordo bene, che vanno a togliere il senso del racconto dei due personaggi principali.

Ma questa è la versione che gira in Italia e fino a che Retequattro non deciderà altrimenti, solo la visione del dvd è integrale.
Anche la lettura del libro di Stephen Ambrose da cui è stata tratta, per chi volesse, è adesso impossibile perchè fuori catalogo, sia la hard che la paperback (Longanesi - Tea).

                             

Ma se chi decide le programmazioni non ha molti scrupoli, c'è invece chi mostra rispetto e considerazione per la materia che tratta.
Laura è una vidder finlandese. In 6 minuti di video ha cercato di concentrare quelli che sono i 600 minuti di Band of Brothers. Difficile? Forse, ma credo sia riuscita a dare il senso della serie. Sulla base di una delle più belle canzoni di Matthew Good, "Weapon", ha costruito un racconto a pezzi e bocconi, senza dialogo, molto intimo.
Sangue, armi e morte sono la ricetta con cui si serve una guerra e se anche questa ci ha liberato, noi europei persi dai sogni di conquista di 60 anni fa, non l'abbiamo certo evitata a chi è venuto in aiuto. Oltre la distruzione e le vite perdute, rimane il legame forte che unisce chi sa di lottare per una causa giusta. Una banda di fratelli, appunto.
Shakespeare lo sapeva.

Il video è 37 MB ed è qui su RAPIDSHARE.

(Per chi non è pratico: appena appare la pagina scorrerla fino in fondo e cliccare su free. Scorrere la pagina che arriva fino a mezzo ed aspettare che passino i 70 secondi di media di tempo di attesa. Inserire le tre lettere dentro il rettangolo per la conferma. Cliccare su download from xxxyyy e salvare il file sul pc. Si vede con Windows Media Player.)

 

       

Postato da: MenandDreamers a 00:17 | link | commenti
in settimana

martedì, 15 agosto 2006

Settimana 14/20 agosto, in tv.

 

Venerdì 21.00 RETEQUATTRO Colpevole d'omicidio
In inglese questo film si chiama City by the Sea ed è per questo che l'ho notato la prima volta, perchè nonostante l'interpretazione di De Niro non credo siano molti ad averlo visto. E forse non è neanche una storia originale. Ma la cosa che mi ha stupito ed interessato è stata l'ambientazione. Dalle primissime immagini - fondamentali - fino a quelle finali, è Long Beach la protagonista del film, questo pezzo di America così evocativo, citato dai ricordi e dalle letterature di tutto il novecento.
Bene, qui c'è una Long Beach di oggi. Non c'è più letteratura in questo deserto di abbandono, sede dello spaccio e dei dereletti, lamiere, bidoni e immondizie. Ci sono i resti di quello che era, come le rovine polverose e coperte di scritte pornografiche alla fine di un impero. Eppure, o forse proprio per questo - il regista Caton_Jones è riuscito in pieno nel suo intento - rimane di una bellezza folgorante.

Venerdì/Sabato 1.00 circa RAITRE Fuori Orario
Di nuovo due nottate estremamente interessanti a Fuori Orario. Venerdì dedicata alla Polonia con il tema del perdono e due episodi di quella che è stata una delle produzioni televisive più importanti di tutti i tempi che io ricordi, ovvero il decalogo di Kieslowski: stanotte episodio 1 e 5. Presumo che tutti li abbiano visti, ma se c'è chi ancora non li conosce, questa potrebbe essere una buona prima occasione. I dieci comandamenti nel nostro quotidiano, la visione della grazia e della salvezza, insieme a quella della perdizione, come temi di tutte le epoche. Profondità dello spirito per una volta non trascurato col mezzo visivo e nessuna paura della vera drammaticità della vita, una essenzialità che spazza via milioni di stupidaggini filmiche di cui la nostra mente è troppo spesso riempita. E' una esperienza che auguro ad ognuno di fare e il consiglio dell'acquisto dei dvd è la cosa più logica che mi viene in mente. Bol.it ha una buona pagina informativa qui.
Nel mezzo della notte, anche un film incompiuto di Munk del '61.
Sabato, invece, ancora due documentari di Wiseman. Uno del 1967 e uno recente del 2001, dedicato alla violenza familiare. Di nuovo l'essenzialità, il non sovraccaricare con il nostro ego quello che già è, che già parla - e anche forte - se solo ci si ferma per un attimo ad ascoltare. Io amo chi, pur prestando il cuore e le braccia, si mette per un poco in disparte e lascia agli altri lo spazio per respirare.

 

Postato da: MenandDreamers a 16:39 | link | commenti
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martedì, 08 agosto 2006

 

Settimana 5/12 agosto, la tv.

Martedì 23.05 RAITRE I Tenenbaum (prima visione)
In teoria sarebbe una commedia, ma non è vero: non inganna nessuno.
E' invece la storia di una famiglia assolutamente eccezionale che si riunisce a causa dei problemi di salute del padre. Scritta in maniera magistrale ed ugualmente interpretata, studio fuori dal genere di che cosa vuol dire essere "anormali", non so quanto successo abbia avuto, ma non importa. Certo è uno dei film più belli che ho visto negli ultimi anni, tenero, commovente e irrimediabilmente perduto. E comunque si ride anche. Più o meno.

Giovedì 9.05 RAITRE La casa dei nostri sogni
Raitre continua con la commedia con questo film del 1948 di H.C.Potter, regista di Hellzapoppin. Che cosa può provocare, in una famiglia, l'acquisto di una casa in campagna? Tutto, davvero di tutto. Litigi, bancarotte, tifoni, crolli e quant'altro. Surreale è dire poco: dopo 60 anni non fa una piega.

Venerdì-Sabato RAITRE 1.00 Fuori Orario
Due nottate eccezionali per l'offerta di materiale. Intitolate Abissi Abusi del presente americano, venerdì presenta Night of the Ghouls di Ed Wood, Una Storia Americana, ovvero Capturing the Friedmans, un doc che sembra un film, incentrato su un fatto vero al limite dell'allucinazione, e American Nightmare, interviste a registi famosi come Cronenberg e Carpenter per dire la loro su che cosa sia l'horror.
Sabato la prima visione di Below di David Twohy (per chi non se lo ricorda, il regista di Pitch Black), Henry pioggia di sangue, che non ha bisogno di presentazioni, e un altro Ed wood, Jail Bait.
Data la quantità e l'interesse, non resta altro che guardare e ringraziare per la cura messa nella scelta.

                

Postato da: MenandDreamers a 20:40 | link | commenti
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domenica, 30 luglio 2006

       

 

Qualcosa che vale in settimana: 30 luglio/5 agosto

 

Domenica 1.30 RAITRE Fuori Orario
dedica la notte a due film sui Rolling Stones. Il primo è One plus One di Godard ed è il migliore, in quanto il regista usa la musica per un suo discorso personale. Siamo in pieno 1968, quindi molti slogan, molte dichiarazioni, molto idee confuse e velleitarie. Ma anche molta energia.

E quei quattro ragazzotti inglesi, no, c'era ancora Brian Jones, che registrano Sympathy for the Devil, avranno anche messo su il peggio della finta trasgressione a suon di droghe e sesso, ma la musica è la musica e vedere come nasce - come qualunque altra espressione artistica quando la si vive in divenire - è uno dei momenti della vita più affascinanti che io conosca.

Lunedi 21.00 RAIUNO Calendar Girls
La storia è vera - e la protagonista ogni tanto la racconta - e il film è gradevolissimo e vale le due ore seduti.
Un gruppo di volontarie per la ricerca sulla leucemia pensano di posare nude in un calendario per la raccolta fondi. Solo che le signore non sono attrici in cerca di successo o modelle pronte a tutto, ma casalinghe inglesi di campagna e per di più tutte tra i cinquanta e i sessanta. Con l'arguzia e il wit tipico dell'isola, tra seni cadenti e menti intelligenti, riusciranno allo scopo.

Sabato 23.25 RAITRE  Passpartout
A zonzo tra Italia e Europa, alla ricerca di nessi e scommesse nel modo in cui le persone creano e soprattutto usufruiscono di arte, le puntate del mio programma preferito che riprende.

Consigliato è dire niente. Benefico, forse è meglio. Mi inchino davanti a chiunque che, invece di contribuire a chiudere la mente, si impegna e si diverte a dare, a chi vuole ascoltare, la possibilità di aprirla.

Sabato e domenica 2.40 RAITRE Fuori Orario
Continuano ad essere trasmessi i documentari di Wiseman.
In questo, del 1989,  si parla di morte, o meglio, dell'esperienza dell'avvicinarsi alla morte in un grande ospedale.

I passaggi obbligati e le persone che li devono fare.

Non è un argomento passatempo eppure non c'è niente di tremendo. Il giudizio dipende da altri fattori. Mi ricorda un altro film che ho rivisto questa settimana, che consiglio a chi non lo conosce, ed è Son Frère di Chéreau. Là fiction, qui realtà, ma l'approccio minimale e il distacco pieno di attenzione (no, non è una contraddizione) ne fanno due esperienze che non mi andrebbe di mancare. Se ne esce più calmi e misurati, con una prospettiva sulla vita leggermente alterata. E questo non può che fare bene ai nostri corpi che affermano troppo spesso di essere solo carne.

 


Postato da: MenandDreamers a 15:21 | link | commenti
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domenica, 23 luglio 2006

Settimana 23/29 luglio

Martedì 23.10 RAITRE Lost in Traslation
L'incontro tra due persone estranee ed estraneate in un albergo di Tokyo, luogo dell'estraneo per eccellenza, dà il via ad un piccolo viaggio in punta di piedi di avvicinamenti smarriti e ripensamenti deliziosi, ed ad uno dei film migliori degli ultimi anni. Dirige Sofia Coppola. Interpretano Scarlett Johansson e Bill Murray.

Due thriller lesbici non eccelsi:
Martedì 2.15 RAIDUE Mercy, con Ellen Barkin e Peta Wilson,
Giovedì 23.30 RETEQUATTRO La maschera di scimmia, tratto dal romanzo in versi di Dorothy Porter, con Kelly McGillis,
ma gradevoli, discretamente recitati.

Sabato 0.30 RAIDUE Così fan tutte
L'orario è deleterio ma Mozart è Mozart. E questa è una delle più belle, se si ignora l'assunto dell'opera. Lo so, il mondo dei libretti tratta le donne da cretine o da casi clinici di morte sacrificale, possibilmente giovane. Non hanno molta fantasia. O forse hanno diversi problemi.

Sabato 1.00 RAITRE Elephant
Ne vale la pena perchè conosco bene il regista. Ho amato molto Gus Van Sant ai tempi di My own private Idaho per quella mistura di letteratura e strada che poi è diventata miseramente maniera. Tra l'altro, a Cannes, è stato finalmente ripresentato Mala Noche, primo suo mediometraggio notevole ma quasi invisibile, e presumo tra poco sarà di nuovo in circuito.

Stasera invece Fuori Orario presenta Elephant, pluripremiato, plurielogiato, pluridiffuso. Su questo, francamente, non ho molto da dire. Rivisitazione filmica ispirata ai fatti di Columbine, della quale continuo a non capire il senso. Se il titolo si riferisce giustamente all'elefante (della violenza gratuita) che tutti avevano davanti e nessuno vedeva, allora l'America sarebbe una giungla di animali già estinta da tempo, come presumo sia il facile e un po' banale wishful thinking di chi ha bisogno di qualcuno da eleggere a capo espiatorio quando la mattina si mette davanti allo specchio.

Siccome invece credo che la violenza sia responsabilità personale e non di una supposta società che me ne dà il diritto, allora questo film non è che uno sterile involucro ideologico che per suo natura non ce la fa a mostrare la verità, ovvero a mostrare due esseri umani, esseri umani, totalmente naufragati. Casi individuali, non esempi sociologici.
E la supposta oggettività del racconto è la favola che mi stupisce ogni volta. Che ci sia gente che continua a volerla affibbiare allo spettatore come esempio di superiorità artistica...Ma non ci basta Lars Von Trier? Quando si dice l'arroganza.
Sullo smarrimento delle responsabilità vere, ecco, qui sarebbe stato da fare il film. Però bisogna avere anche il polso e il coraggio, per farlo, e le ricette omologate non servono.

Postato da: MenandDreamers a 15:16 | link | commenti
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lunedì, 17 luglio 2006

 

Settimana 16/22 luglio

 - Dopo tre settimane di vuoto, si riparte con questa che invece ha molte cose.


Domenica 22.40 LA7 Deadwood (tutte le domeniche)
Inizia in chiaro la serie western della HBO. Altissima qualità. Proprio, proprio da vedere.

Domenica 1.25 LA7 L'occhio gelido del testimone.
Un film strepitoso interpretato da Tom Sizemore e prodotto dalla HBO. Una storia di per sè banale - un pentito che accetta il programma di protezione ed entra in clandestinità con la famiglia - ma portata avanti con tale finezza ed accortezza che è una meraviglia da guardare. Uno dei miei film preferiti da sempre.

Domenica 1.30 Fuori Orario
Stanotte dedicato a Visconti e al documentario, di appena 30 minuti, che è la cronaca della ricerca dell'attore per interpretare Tadzio in Morte a Venezia. Ricerca di un ideale e nello stesso tempo riflessione (mia) sulla stupidità di quasi tutto il cinema, che usa gli attori come corpi, solo come apparenza su uno schermo. E nello stesso tempo stupidità imprenscindibile, perchè mi da modo di immaginare. Comunque lo si veda, affascinante.

Ore 23 circa RETEQUATTRO
Per tutta la settimana, non so per quale miracolo ma succede, Retequattro trasmette una serie di film, la maggior parte dei quali in prima visione, con un tema comune che tento di indovinare. Direi l'adolescenza? La crescita? Il primo contatto con il mondo degli adulti? Non lo so. So solo che non c'è n'è uno da buttare via, quindi li recensisco in blocco. Per gli orari precisi controllare il televideo, pagina 419 Mediaset.

Martedì 23.00 RAITRE Secretary
Un film talmente assurdo che diventa bello. L'incontro tra due persone, affette da qualche perversione spicciola, porta ad un menage un tantino eccentrico ma che per loro non poteva essere migliore. Grandi James Spader, fruste e sculaccioni compresi (sin dai tempi di Sex, Lies and Videotapes, lui da il meglio in parti di questo tipo), e Maggie Gyllenhaal.

Mercoledì 23.20 RAITRE La 25^ ora
Notevole film di Spike Lee con un altrettanto notevole Edward Norton. Ventiquattr'ore nella vita di un uomo prima di entrare in prigione per scontare la sua pena. L'ho detto che Edward Norton è grande?

Postato da: MenandDreamers a 01:50 | link | commenti
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martedì, 11 luglio 2006

       

 

                   DUE APPUNTAMENTI

 

Per chi si trova, questo fine settimana, tra Arezzo e Valdarno, può godersi una discreta offerta di cultura letteraria all'aria aperta.
All'interno della rassegna Arezzo Wave, domenica 16 - dalle 11 alle 17 - prenderò parte al reading del libro Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, che si terrà presso l'anfiteatro Romano. Ray Bradbury lo conosciamo tutti per quel grande scrittore che è, quindi non credo abbia bisogno di presentazioni.
Il libro è una difesa appassionata della libertà, un grido disperato che vale per oggi come per ogni tempo. E un apologo della cultura, senza la quale non si capisce il valore di tale libertà e che a sua volta alimenta.
Per chi ha bisogno d'ulteriori informazioni su luoghi, vie e spostamenti, può consultare il sito ufficiale di Arezzo Wave che è qui.


Alla sera, invece, nella piazza del comune di Pergine Valdarno, alle 21.30, c'è SGUARDI DI DONNA, lo spettacolo che presento insieme al Laboratorio di Scrittura. Circa un'ora e mezzo di poetesse e narratrici lette per dare un'idea a tutto tondo, anche se necessariamente breve, di come vedono il mondo gli occhi femminili che scrivono. Ci sono brani di Sylvia Plath, Emily.Dickinson, Sibilla Aleramo, Azar Nafisi, Kate Clanchy, Santa Caterina, Virginia Woolf, Gaspara Stampa, Margherita Costa, Anne Sexton e uno mio.

Ho fatto una scelta abbastanza inusuale per certe autrici, alcune delle quali credo mai lette in alcuni brani, come quello della Sexton, che ho tradotto direttamente (non ero certa che fosse già stato tradotto) e altre sconosciute perché di secoli poco frequentati, come la Costa, cortigiana del '600. Il tutto alternato a pezzi di chitarra classica di autori come Villa-Lobos, Brower, Dyens, Albeniz, Piazzolla. E siccome non capita spesso di sentirli eseguiti dal vivo e per di più in una piazza come quella, noi che ci saremo proveremo cosa può fare l'incanto delle note e delle parole che si alzano profonde in una notte di mezza estate.

Postato da: MenandDreamers a 15:57 | link | commenti
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