______ Il blog di Chiara Micheli ______

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venerdì, 26 settembre 2008
FINE DELLA CENSURA – PIRATEBAY DEVE RIAPRIRE AGLI ITALIANI

Non ho mai voluto arrendermi al fatto che la Cina fosse vicina a noi europei in quanto a diritti. Ieri, parlando con una persona tramite LiveJournal, piattaforma di blog americana, mi raccontava della sua difficoltà come cinese di accedervi semplicemente per postare commenti spiccioli a un topic sulla televisione. Sembrava fantascienza, leggendolo, ma sta dietro l'angolo.
Nonostante questo, ciò che è successo nel mese di agosto da noi è stato un colpo basso per un ordinamento civile.
Sono idealista, io credo a questo paese e non mi vergogno di dirlo. Per questo soffro quando lo vedo martoriato dalla corruzione e bloccato dalla stupidità e dagli interessi di parte. E questa è una grande vittoria di un paese civile, prendiamone atto. Tanto siamo stati i primi in Europa a tentare una restrizione alla libertà della rete, tanto siamo i primi oggi a dire no. E' un giorno benedetto per ogni cittadino e utente e allora fatemi fare un minuto di esultanza perché lo sapevo che avevamo ragione.
Per quanto le molte voci del coro mediatico si fossero buttate all'arrembaggio della cosa e avanti con termini di pirati, ladri, ecc (da morire dal ridere, se non fosse stato da morire di desolazione, il servizio di ItaliaUno che ha scambiato la questione con un problema di marchi taroccati: si, infatti ci stavamo occupando giusto di borsette di Prada..!), il provvedimento imposto agli ISP italiani di bloccare l'accesso a un sito era assolutamente illegale. Se il diritto non è un’opinione, se il diritto serve a garantire i diritti dei cittadini, se il diritto è diritto in quanto legge scritta, allora le voci che abbiamo alzato dovevano per forza fare qualcosa.
Da ieri 25 settembre il Tribunale del Riesame di Bergamo ha riconosciuto la validità del ricorso di Peter Sunde, uno dei tre admin di Piratebay e colui che di persona era sceso nelle lande del p2p italiano contattando tramite forum, e ha ordinato il dissequestro dell'indirizzo di The Pirate Bay per gli utenti italiani.
Come ha dichiarato uno degli avvocati di Sunde: "Il problema è che si dispone una inibizione non sulla base di un reato posto in essere ma di una presunzione (la sottolineatura è mia) statistica allora si censura e non si sequestra".
Ciò che con molta indignazione sostenevo nel post di agosto che spiegava la faccenda. Piratebay  sarà raggiungibile di nuovo digitando
www.thepiratebay.org
Intanto qui la denuncia di Altroconsumo al garante per un eventuale coinvolgimento di FIMI, l'industria discografica, per i reindirizzamenti sospetti che avvenivano nei primi giorni di oscuramento. (E non li neghino, che ci sono stati e eccome, furbacchioni!)
E intanto l'Europarlamento affonda anche la Dottrina Sarkozy, pronta a far diventare gli ISP come Telecom, ecc. poliziotti della rete con altre allegre amenità pro corporazioni.

Un passo avanti nel rispetto del singolo. Ora non rimane che rimarcare un fatto: il grado di stupidità, ignoranza e codardia della stampa e della tv sull'intera questione. Chi pensa ancora che siano i mezzi più sicuri di informazione - già, ma che vuol dire oggi informazione? Questo è un concetto tutto da ridefinire, o forse sono solo da ridefinire le sue manifestazioni, come per l'arte - prenda atto anche di questo.
Fiera di aver combattuto in questa battaglia. Non è che l'inizio. Chi crede in un futuro possibile di libera condivisione digitale si unisca, faccia sentire la sua voce, nessuna paura. 

 

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 15:51 | link |
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venerdì, 19 settembre 2008
Quando gli scrittori e i lettori si riuniscono

Per chi questa domenica 21 settembre si trova dalle parti del Valdarno e ha voglia di stare in mezzo a scrittori, editori e umanità varia ed eventuale, venga alla FIERA DEGLI SCRITTORI 2008 che si svolge a BUCINE, provincia di Arezzo.

Atmosfera stimolante, scambi d’opinioni e strani oggetti letterari, premi, cotillons e probabilmente un po’ di pioggia. Ma niente paura, alla fine aperitivo per tutti i presenti e ritorneremo a casa con qualcosa in più, un libro o qualche bella parola da tenere con noi. Di questi tempi sono merce preziosa.

Io presento un laboratorio di lettura che si terrà presso la biblioteca di Bucine a partire dai prossimi mesi ed è aperto a tutti quelli che vogliono affrontare un testo letterario con un po’ più di spirito e intraprendenza di un lettore distratto. Insomma ci infileremo dentro un libro in tutti i sensi possibili ed immaginabili, in allegra compagnia e condivisione, ognuno con il suo bagaglio di conoscenza ed esperienze da mettere in gioco.

Il lab affronterà alcuni generi narrativi attraverso altrettanti autori. Belli, tosti, con libri meravigliosi che meritano questo nome: fantastico, fantascienza (vorremmo finalmente parlare seriamente di William Gibson e la nuova fantascienza, no?) noir, Capote con A Sangue Freddo, la tanto bistrattata letteratura italiana con Cesare Pavese, di cui mi sono ricordata da poco che è il centenario della nascita ma non l’ho certo scelto per questo visto che gli autori è meglio conoscerli da vivi che da morti (altro motivo per esserci), e per finire affrontiamo quello di cui si parla da alcuni mesi in rete e fuori, il nuovo romanzo italiano, Gomorra  & co. Epico? Vedremo.

Partecipate e ci divertiremo, ne scopriremo di belli davvero.

Infobibliobucine@libero.it

EDIT - E' stata una giornata memorabile, come previsto. Aggiorno con l'articolo sul vincitore del primo premio - ero parte della giuria - apparso sul Corriere dell'Umbria. Lui si chiama Mario Ciofi e crede in quello che dice. E' arrivato un nuovo scrittore e sono sicura di una cosa: ne risentiremo parlare.
 

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Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 00:59 | link |
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giovedì, 04 settembre 2008
SCONTRO SUI "PIRATI" DEL WEB

Così titola il Corriere della Sera un articolo oggi per continuare sulla questione del filesharing di opere protette da copyright. Qualcuno dall'altra parte che non si vergogni di ammettere che forse stanno sbagliando pare ci sia. Naturalmente i NOOOOOOOOOO scandalizzati dei colleghi a seguire, come in ogni doverosa retorica.


(NDR. le virgolette a "pirati" sono mie)


ROMALancia il sasso, ma non nasconde la mano. Pietro Valsecchi il provocatore stavolta la spara grossa: «Scaricate sempre, scaricate tutto. Anzi, fotocopiate pure i libri di testo che costano un sacco di soldi!». Un appello ai giovani, un autentico invito alla pirateria. Il produttore della Taodue, televisivo e di recente anche cinematografico in sinergia con la Medusa, entra così a gamba tesa nella querelle sulla «retorica dell'antipirateria», partecipando a un dibattito condotto da Italo Moscati, in diretta da Venezia su RaiSat Extra. Rispondendo indirettamente all'intervento del giorno prima, (sempre su RaiSat Extra) del presidente della Siae Giorgio Assumma, il produttore del «Capo dei capi», insiste: «Si fanno troppi convegni sulla pirateria, il paese ha altri problemi. La fiction "I liceali", da noi prodotta, è stata trasmessa prima da Mediaset Premium, vista, scaricata, trasmessa poi dalla tv generalista e nonostante tutto ciò, una volta fatti i dvd, ne abbiamo venduti tantissimi. La pirateria - aggiunge - è un problema molto marginale, basterebbe pagare forse lo 0,50. Ben vengano i ragazzi che scaricano. La cultura va divulgata, è un bene che vi si possa accedere facilmente».

Tant'è, ma il sasso nello stagno causa subito una tempesta. Replica Assumma: «Trovo farneticanti le affermazioni di Valsecchi. Lo conosco da anni, è un uomo intelligente e spiritoso, che spesso usa delle espressioni colorite al fine di creare provocazioni. Sono convinto che in cuor suo è perfettamente contrario alla pirateria». È più pesante Tullio Camiglieri, recente coordinatore delle attività per la lotta alla pirateria nella produzione cinematografica: «Sono sconcertato. Le dichiarazioni di Valsecchi sono di una gravità assoluta. Se il nostro atteggiamento nei confronti delle giovani generazioni è quello di non far capire il valore del lavoro intellettuale, ma di considerarlo come un bene da poter saccheggiare, il futuro del nostro paese è destinato a essere triste. La pirateria è un reato, che colpisce il prodotto industriale e il lavoro intellettuale ». E il presidente dell'Anica Paolo Ferrari definisce la sparata di Valsecchi «irresponsabile: mi stupisce che un produttore attento non capisca che l'industria deve difendere gli autori. La sua posizione mi sembra un tornare indietro». Quanto poi agli scaricamenti illeciti della fiction «I liceali», Assumma sottolinea: «Il fatto che le sue opere televisive abbiano venduto moltissimo, malgrado siano state vittime di pirateria, dimostra quanto lui sia bravo nel suo lavoro. Ma se Valsecchi crede, gli dimostrerò con dati alla mano quanti sequestri di prodotti illeciti o contraffatti la Siae abbia effettuato negli ultimi mesi e quante delle sue fiction siano già cadute vittima della pirateria. È vero conclude - cd e dvd costano troppo, ma il primo esempio di riduzione dei prezzi deve essere dato proprio dai produttori ».

Emilia Costantini
04 settembre 2008

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 14:37 | link |
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martedì, 26 agosto 2008
Censura di The Pirate Bay - Aggiornamento 3

La lettera dell'ADUC per la denuncia di una collaborazione tra interessi privati e pubblico interesse nel reindirizzamento degli utenti di Pirate Bay verso un sito in mano a organizzazioni discografiche, in quanto violazione del diritto di privacy e violazione del principio di net neutrality.

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 20:49 | link |
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lunedì, 18 agosto 2008
Censura di The Pirate Bay - Aggiornamento 2

La segnalazione inviata al garante sul caso THE PIRATE BAY per quelli che pare siano alcuni sviluppi di questi giorni, FASTWEB in primis.

Naturalmente qual'è la cosa che da più da pensare? Che ci si muove come se fossimo ancora nel mondo "di prima".
Ma quel mondo di prima non esiste più. Il fatto di comprenderlo pare sfugga a qualsiasi ragionamento logico.

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 14:29 | link |
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mercoledì, 13 agosto 2008
Censura di The Pirate Bay - Aggiornamento 1

Metto il link all'articolo di Repubblica di oggi perche spiega le deliranti idee di giustizia  - le punizioni per eventuali reati da venire mancava ancora al mio immaginario - che stanno dietro l'intera faccenda.

Intanto anche ALTROCONSUMO si sta muovendo, come naturalmente tutto il web,  e vediamo se riusciamo a riportare in azione il senso del rispetto personale. Intanto una domanda se la pongono tutti: se c'entra qualcosa il fatto che un'azione così determinata avviene proprio d'agosto quando tutti sono al mare, per di più dietro alle Olimpiadi, e l'attenzione si allenta di parecchio.

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 16:57 | link |
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martedì, 12 agosto 2008
CENSURA - L’Italia impedisce l’accesso a The Pirate Bay




ORA SIAMO TUTTI CINESI
   Comincia l’era oscurantista?

Mai come in questi ultimi giorni in Italia si può vedere e comprendere cosa vuol dire libertà d’espressione, e cosa vuol dire internet e la sua democrazia dal basso. E di quanto questa indisponga chiunque non possa metterci le mani sopra. Rendersene conto adesso invece di ingolfarci di solo sport e sole servirebbe a fare il nostro futuro un po’ più felice.
Non ci potevo credere quando l’ho saputo, non ci voglio credere ora in questo paese che io voglio civile. Che oltre tutte le chiacchiere che nel nostro occidente facciamo, sappiamo poi alla fine che comunque questa è la democrazia, che non si possono infrangere i diritti fondamentali delle persone, che ecc, ecc...
Che niente.

Due giorni fa la Russia invade la Georgia, un paese ora democratico che en passant invade il suo vicino e fa centinaia di morti. Siamo allibiti.
Due giorni fa tutti i fornitori di servizi telefonici e internet provider italiani, Alice, Fastweb, ecc, sono obbligati a bloccare l’accesso a The Pirate Bay, sito svedese, forse il più grande luogo di indicizzazione per i files disponibili in rete tramite la distribuzione p2p, pari a pari, con l’accusa di diffondere materiale illegale.
Della prima notizia sono pieni i tg per dire dei morti e degli italiani residenti che scappano. Giusto. Ma di quello che in questa storia siano le gravi responsabilità della Georgia quasi silenzio.
Della seconda non c’è proprio notizia, non una in questo spettacolo misero della disinformazione in Italia. E se lo diranno, che diranno?
Allora noi siamo qui a parlare, dal vivo, non chiacchiere, non share, la verità.

Bloccare vuol dire oscurare. Vuol dire che se nella tua barra indirizzo del browser digiti www.thepiratebay.org qui dall’Italia ti da pagina non trovata o irraggiungibile.
Vuol dire essere in Cina. O in Iran. O in Arabia, vuol dire essere allo stesso livello di paesi che usano provvedimenti di stato totalitario perché solo così possono tenere a bada la gente che non fa quello previsto. Per me usare queste parole è come mettermi una pietra in fondo al cuore.
Materiale illegale cosa? Droghe, oggetti di pedofilia, armi, mafie, riciclaggi, concussioni, cosa? Niente di ciò. Ma links a copie digitali in bassa risoluzione di materiale d’intrattenimento che vengono scambiate. I delinquenti, i veri delinquenti, eccoli a noi.

Che poi a TPB si siano imbestialiti parecchio– tra l’altro venendo di persona a chiedere notizie di prima mano in un forum d’altissimo livello dedicato al p2p - e abbiano in due ore aggirato l’ostacolo, non è quello che conta. Che sul sito ci sia una lettera durissima e a tratti delirante per l’Italia, idem. Non credo che tirare in ballo il presidente del consiglio sia la soluzione, troppo poco. Credo invece c’entri il fatto che esiste questo problema che sembra niente ed invece è temibilissimo: lo scontro tra chi detiene un potere che crede immutabile, i produttori tradizionali di media, e il mondo che sta cambiando, la gente che sta cambiando, la società nostra che è già cambiata. Loro, come pachidermi dell’era pliocenica, con determinata follia e sordi ai continui avvisi di morte annunciata che arrivano da più parti, continuano la battaglia contro nemici che vedono minacciosi e marciano spediti verso l’estinzione. L’ossessione fa di questi scherzi: rende ciechi a tutto e a tutti e ti destina all’annientamento. Intanto, però.

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 19:15 | link |
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mercoledì, 20 febbraio 2008
LOST, HEROES E LE ALTRE - aggiornamento SERIE TV USA dopo lo sciopero

Un post d'informazione per tutti quelli che sono interessati al futuro di stagione delle serie tv americane.
Come sappiamo ormai lo sciopero è finito, i diritti agli scrittori alla fine riconosciuti - e ci sono voluti 3 mesi e mezzo per farlo - ora l'enorme macchina di finzione riparte, divisa tra episodi rimasti da prima dello sciopero e quelli nuovi già scritti ma da girare.

L'elenco sotto è il più esaustivo al momento disponibile che ho potuto raggruppare. A voi.


24
Stagione rinviata al 7 gennaio '09.

30 Rock
Dovrebbero girare 5 nuovi episodi con inizio trasmissione il giorno 10 Aprile.

Aliens in America
Rimangono otto episodi pre-sciopero trasmessi dal 2 al 23 marzo e dal 27 aprile al 18 maggio.

Army Wives
La stagione 2 debutta nel mese di giugno.

Back to You
Due episodi di pre-sciopero restano. Previsto di girare fino a 8 ulteriori episodi, il primo dei quali in onda il 16 aprile.

Battlestar Galactica
Ritorna il 4 aprile con la prima metà della stagione finale di 20 episodi. La seconda metà della produzione potrebbe iniziare già a marzo.

The Big Bang Theory
Dovrebbero girarsi 9 nuovi episodi con inizio trasmissione il 17 marzo.

Big Love
Prevede di andare in produzione sulla 3a stagione in primavera.

Big Shots
Non ci sono nuovi episodi previsti.

Bionic Woman
Non ci sono nuovi episodi previsti.

Bones
Quattro episodi di pre-sciopero sono previsti a iniziare dal 14 aprile. Previsto di girare da 2 a 6 ulteriori episodi.

Boston Legal
Un episodio di pre-sciopero resta. Dovrebbero girarsi 8 ulteriori episodi da trasmettersi in aprile / maggio.

Brothers & Sisters
Prevede di girare 4 nuovi episodi da trasmettersi in aprile / maggio.

Burn Notice
Stagione 2 prevista per arrivo a fine aprile. Nuovi episodi potrebbero iniziare fin da luglio. Benissimo.

Cane
Non prevede ulteriori episodi questa stagione. 

Chuck
Non ci sono nuovi episodi fino all'autunno.

The Closer
Inizio quarta stagione questa estate.

Cold Case
Dovrebberoro girarsi 5 nuovi episodi con inizio trasmissione il 30 marzo.

Criminal Minds
Dovrebbero girarsi 7 nuovi episodi con inizio trasmissione il 2 aprile. Benissimo.

CSI
Dovrebbero girarsi 6 nuovi episodi con inizio trasmissione il 3 aprile.

CSI: Miami
Dovrebbero girarsi 8 nuovi episodi con inizio trasmissione il 24 marzo.

CSI: NY
Dovrebbero girarsi 7 nuovi episodi con inizio trasmissione il 2 aprile.

Desperate Housewives
Dovrebbero girarsi 7 nuovi episodi da trasmettere in aprile / maggio.

Dirt
In partenza la nuova stagione intera il 2 aprile, per fortuna.

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 10:41 | link |
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domenica, 26 febbraio 2006

     UNA BIOGRAFIA ESTESA PER CHI VUOLE
             SAPERE QUALCOSA IN PIU' DI ME

Toscana, diploma tecnico commerciale, frequento la facoltà di lettere - indirizzo lingue e letterature straniere - e me ne vado scocciata dall'assurdo del modello educativo. Comincio a diffondere musica alternativa ed entro a far parte della scena disco arty trendy promozione lives - e ci rimango per un po'. In qualche modo ci sono ancora. La chiamo la mia formazione culturale. Tra Joy Division e T.E.Eliot c'è la mia strada, che definisco benedetta. Una cultura polimorfa e senza frontiere - l'uomo stesso non ne ha se non artificiali - è un dono che non ha prezzo. E a me non lo ha chiesto. Sono assistente per un po’ dell’architetto Craig Ellwood nel suo periodo pittorico, perché da sempre interessata all'arte e alla grafica, ma con la letteratura che rimane l'altro punto fisso. Ricordo bene la scuola: i miei compagni imprecano su Manzoni, io butto via ore a leggere Beaudelaire.
Comincio ad occuparmi di cinema avvicinandomi ai primi registi indipendenti della nuova scena statunitense di fine millennio e questo, insieme alle visioni di ragazzina a bocca aperta davanti ai film in b/n della tv, resta per me l'impronta acuta e spigolosa con cui concepisco il cinema: le messe in scena magnifiche sono appaganti, ma se non c'è anche una storia di uomini-carne, che mi afferra e mi tiene, che mi prende allo stomaco in qualche dura maniera, per me sono zero.
Comincio a scrivere di cinema (DUEL il primo giornale) ma anche di serialità – mia la denuncia a mezzo stampa dei tagli della censura sulla versione italiana di Band of Brothers che apre una stagione di presa di coscienza dei massacri fatti dalle tv nazionali sulle serie importate - mentre intanto lavoro nel settore delle nuove tecnologie: il digitale, la diffusione satellitare e tutto ciò che riguarda i nuovi mezzi di comunicazione. L'incontro con il mondo del web e la tecnologia del computer imprime un’ulteriore spinta alla ricerca di mezzi espressivi, un ulteriore linguaggio di cui impossessarsi. Intanto faccio l'operaio e studio scienze della comunicazione e le mille strane culture attraverso i cultural studies ed entro in contatto con le grandi comunità di scrittori in rete di lingua inglese. Passione e lavoro s’intrecciano: loro sono una larga parte della mia vita e argomento ancora sconosciuto ai più dei miei interventi pubblici alla scoperta della scrittura ai tempi di internet.
Ho studiato la scrittura con buoni maestri e imparato il design con il migliore di tutti, Bruno Munari: a lui devo l'attenzione per le piccole cose, innotate, che diventano grandi.
L'idea della diffusione di una cultura aperta, poliglotta, a largo raggio, mischiata all’amore per il sapere, per l’incontro con l’altro che si attua attraverso la conoscenza, è ciò che credo mi definisca meglio. Credo nella lotta che nasce nella determinazione e nell'impegno, perchè credo che anche una sola voce possa fare la differenza, insieme alle sue due mani. Nude.
Oggi invento libri con la mia casa editrice che chiamo, a ragione, la più piccola del mondo, realizzo progetti di laboratori di scrittura e lettura per adulti e bambini, diffondo arte digitale e web design, scrivo sceneggiature, traduco sconosciuti (in Italia) letterati anglosassoni, mi occupo di promozione culturale e progetti legati alla memoria in ambiti locali.

Sono uno scrittore. Uso la parola per vivere, materialmente e spiritualmente, perché senza la parola, la sua conservazione e la sua diffusione, io non esisto.
Scrivo poesia, principalmente, modo antico ma oggi misconosciuto e imbastardito di identità collettiva, ma scrivo molto anche per il web, insieme al compito di beta-reader, scrivo per gli amici e per committenti, per chiunque necessiti un italiano con più di mille vocaboli, perché non crederò mai che un contenuto, anche il migliore, possa passare da una lingua goffa e povera, senza illuminazioni.
E racconto storie. Un critico ha definito la mie fantastico umanistico, e lo capisco. Sono un'appassionata di immaginari, miti e leggende dell'uomo di oggi e di ieri, archetipi e demonizzazioni, mondi di credenze arcaiche e scollamenti quotidiani, ma alieni con orecchie verdi e dee delle galassie perdute con me non hanno verbo. Neanche gli elfi.

Che altro? Le liste dei riconoscimenti.
Ho avuto riconoscimenti a livello nazionale e l'apprezzamento di encomiabili persone extranazionali che stimo enormemente ma l’insieme mi è irrilevante: le liste dei meriti nelle biografie sono come quelle per le prossime spese, inutili. Preferisco che il mio merito sia quello di riconoscere, invece. Riuscire a vedere e capire, di ognuno che posso, quel qualcosa di unico e vero che lo contraddistingue. E’ questo quello che tento di fare con la scrittura, nell'idea utopica di riunire sapere e tecnologie come unico modo di dare all'uomo futuro una vita migliore e soprattutto possibile. Una comunità di missionari in Mozambico, che quando posso aiuto, riesce a sopravvivere grazie a quattro capanne e ad un allacciamento telefonico per uno scassato PC. Ma si sentono persone.

Per ultimo rispondo ad una domanda che mi fanno spesso: i miei registi preferiti. 
Non ne ho, ho solo autori che sento in sintonia con me e per questo amo più degli altri: Michael Mann, Christopher Munch, Aleksandr Sokurov, Hans-Christian Schmid e James Benning.
E chiunque usi il mezzo della creazione per diffondere verità e bellezza e non menzogna.

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 02:47 | link |
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